Comunità Parrocchiale “S. Paolo Apostolo” – Acireale
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PER CAMMINARE INSIEME
Anno IX – N. 20 Domenica 20 Maggio 2018
Pentecoste - Lit. delle Ore III settimana


Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Oggi concludiamo il ciclo di catechesi sul Battesimo. Gli effetti spirituali di questo sacramento, invisibili agli occhi ma operativi nel cuore di chi è diventato nuova creatura, sono esplicitati dalla consegna della veste bianca e della candela accesa.
Dopo il lavacro di rigenerazione, capace di ricreare l’uomo secondo Dio nella vera santità (cfr Ef 4,24), è parso naturale, fin dai primi secoli, rivestire i neobattezzati di una veste nuova, candida, a similitudine dello splendore della vita conseguita in Cristo e nello Spirito Santo. La veste bianca, mentre esprime simbolicamente ciò che è accaduto nel sacramento, annuncia la condizione dei trasfigurati nella gloria divina
Che cosa significhi rivestirsi di Cristo, lo ricorda san Paolo spiegando quali sono le virtù che i battezzati debbono coltivare: «Scelti da Dio, santi e amati, rivestitevi di sentimenti di tenerezza, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di magnanimità, sopportandovi a vicenda e perdonandovi gli uni gli altri. Ma sopra tutte queste cose rivestitevi della carità, che le unisce in modo perfetto» (Col3,12-14).
Anche la consegna rituale della fiamma attinta dal cero pasquale, rammenta l’effetto del Battesimo: «Ricevete la luce di Cristo», dice il sacerdote. Queste parole ricordano che non siamo noi la luce, ma la luce è Gesù Cristo (Gv 1,9; 12,46), il quale, risorto dai morti, ha vinto le tenebre del male. Noi siamo chiamati a ricevere il suo splendore! Come la fiamma del cero pasquale dà luce a singole candele, così la carità del Signore Risorto infiamma i cuori dei battezzati, colmandoli di luce e calore. E per questo, dai primi secoli il Battesimo si chiamava anche “illuminazione” e quello che era battezzato era detto “l’illuminato.
Questa è infatti la vocazione cristiana: «camminare sempre come figli della luce, perseverando nella fede» (cfr Rito dell’iniziazione cristiana degli adulti, n. 226; Gv 12,36). Se si tratta di bambini, è compito dei genitori, insieme a padrini e madrine, aver cura di alimentare la fiamma della grazia battesimale nei loro piccoli, aiutandoli a perseverare nella fede (cfr Rito del Battesimo dei Bambini, n. 73). «L’educazione cristiana è un diritto dei bambini; essa tende a guidarli gradualmente a conoscere il disegno di Dio in Cristo: così potranno ratificare personalmente la fede nella quale sono stati battezzati» (ibid., Introduzione, 3).
La presenza viva di Cristo, da custodire, difendere e dilatare in noi, è lampada che rischiara i nostri passi, luce che orienta le nostre scelte, fiamma che riscalda i cuori nell’andare incontro al Signore, rendendoci capaci di aiutare chi fa la strada con noi, fino alla comunione inseparabile con Lui. Quel giorno, dice ancora l’Apocalisse, «non vi sarà più notte, e non avremo più bisogno di luce di lampada né di luce disole, perché il Signore Dio ci illuminerà. E regneremo nei secoli dei secoli» (cfr 22,5).
La celebrazione del Battesimo si conclude con la preghiera del Padre nostro, propria della comunità dei figli di Dio. Infatti, i bambini rinati nel Battesimo riceveranno la pienezza del dono dello Spirito nella Confermazione e parteciperanno all’Eucaristia, imparando che cosa significa rivolgersi a Dio chiamandolo “Padre”.
Al termine di queste catechesi sul Battesimo, ripeto a ciascuno di voi l’invito che ho così espresso nell’Esortazione apostolica Gaudete et exsultate: «Lascia che la grazia del tuo Battesimo fruttifichi in un cammino di santità. Lascia che tutto sia aperto a Dio e a tal fine scegli Lui, scegli Dio sempre di nuovo. Non ti scoraggiare, perché hai la forza dello Spirito Santo affinché sia possibile, e la santità, in fondo, è il frutto dello Spirito Santo nella tua vita (cfr Gal 5,22-23)» (n. 15).
(Papa Francesco)


Appuntamenti di preghiera quotidiani


Cammino della settimana 21 - 27 Maggio 2018


Lun 21 Parola del giorno Mc 9,14-29
Credo, Signore; aiuta la mia incredulità.
Ore 18,30 – Rosario, celebrazione eucaristica e Vespri.


Mar 22 Parola del giorno Lc 1,46-56 S. Maria Odigitria. Festa.
La misericordia del Signore si stende su quelli che lo temono.
Ore 18,30 – Rosario, celebrazione eucaristica e Vespri.


Mer 23 Parola del giorno Mc 9,38-40
Chi non è contro di noi è per noi.
Ore 18,30 – Rosario, celebrazione eucaristica e Vespri.
Ore 19,45 – Adorazione eucaristica.


Giov 24 Parola del giorno Mc 9,41-50
E’ meglio per te entrare nella vita con una mano sola,
anziché con le due mani andare nella Geènna.
Ore 18,30 – Rosario, celebrazione eucaristica e Vespri.
Ore 19,45 – Lectio divina.


Ven 25 Parola del giorno Mc 10,1-12
L’uomo non divida quello che Dio ha congiunto.
Ore 18,30 – Rosario, celebrazione eucaristica e Vespri.


Sab 26 Parola del giorno Mc 10,13-16 S. Filippo Neri, sacerdote. Memoria.
Chi non accoglie il Regno di Dio come lo accoglie un bambino,
non entrerà in esso.
Ore 18,30 – Rosario e celebrazione eucaristica prefestiva.


Domenica 27 Giorno del Signore e della comunità
Santissima Trinità.
Battezzate tutti i popoli
nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Ore 09.00 – Celebrazione eucaristica.
Ore 11.00 – Celebrazione eucaristica.
Ore 18,30 – Rosario e celebrazione eucaristica.



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