Comunità Parrocchiale “S. Paolo Apostolo” – Acireale
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PER CAMMINARE INSIEME
Anno XIII – n. 36
Domenica 18 settembre 2022


Appuntamenti di preghiera quotidiani


Cammino della settimana
19 - 25 settembre 2022


Lun 19 Parola del giorno Lc 8,16-18
a chi ha, sarà dato, ma a chi non ha, sarà tolto anche ciò che crede di avere.
Ore 18,30 – Rosario
Ore 19,00 - Celebrazione eucaristica CELEBRAZIONE DELLA CRESIMA



Mar 20 Parola del giorno Lc 8,19-21
Mia madre e miei fratelli sono questi: coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica
Ore 18,30 - Rosario
Ore 19,00 - Celebrazione eucaristica


Mer 21 Parola del giorno Mt 9,9-13 - SAN MATTEO AP. festa
Seguimi. Ed egli si alzò e lo seguì.
Ore 18,30 - Rosario
Ore 19,00 – celebrazione eucaristica


Giov 22 Parola del giorno Lc 9,7-9
… chi è dunque costui, del quale sento dire queste cose?
Ore 18,30 - Rosario
Ore 19,00 – Celebrazione eucaristica


Ven 23 Parola del giorno Lc 9,18-22 - SAN PIO memoria
… voi, chi dite che io sia?
Ore 18,30 – Rosario
Ore 19,00 – Celebrazione eucaristica


Sab 24 Parola del giorno Lc 9,43-45
… il Figlio dell'uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini.
Ore 18,30 - Rosario
Ore 19,00 – Celebrazione Eucaristica


Domenica 25 Giorno del Signore e della comunità – XXVI DOMENICA TEMPO ORDINARIO
Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti.
Ore 09,00 – Celebrazione eucaristica.
Ore 19,00 – Celebrazione eucaristica.




COMMENTO AL VANGELO DELLA DOMENICA

Un'altra parabola dal finale spiazzante: il truffato loda il suo truffatore. La lode del signore però ha un bersaglio preciso, non si riferisce alla disonestà dell'amministratore, ma alla sua scaltrezza (lodò quell'uomo perché aveva agito con scaltrezza). Ha saputo fermarsi a pensare (disse tra sé: cosa farò?) e lì ha incominciato a capire la differenza tra falsa ricchezza e vera ricchezza. Poi ha iniziato a usare il patrimonio economico per crearsi il vero patrimonio, quello relazionale: farsi degli amici che lo accolgano. Siediti e scrivi cinquanta, prendi la ricevuta e scrivi ottanta. Forse è pronto a eliminare dal debito la percentuale che spettava a lui, ma questo non è determinate. Ha capito dove investire: condividere il debito per creare reddito, reddito di amicizia, spirituale. E il racconto continua assicurando che servono amici e relazioni buone nella vita, che solo questi possono darti un futuro, addirittura “nelle dimore eterne”. Vita eterna, casa eterna, sono termini che sulla bocca di Gesù non indicano tanto ciò che accadrà alla fine della vita, nel cielo o negli inferi, quanto quello che rende la vita vera, già da ora, qui tra noi, la vita così come dev'essere, l'autentico dell'umano. Ed ecco il meraviglioso comandamento: fatevi degli amici. Perfino con la disonesta ricchezza. Le persone valgono più del denaro. Il bene è sempre bene, è comunque bene. L'elemosina anche fatta da un ladro, non cessa di essere elemosina. Il bene non è mai inutile. Non è il male che revoca il bene che hai fatto. Accade il contrario: è il bene che revoca, annulla, abroga il male che hai commesso. Nessuno può servire due padroni, Dio e la ricchezza. Il grande potere della ricchezza è quello di renderci atei. Il vero nemico, l'avversario di Dio nella Bibbia non è il diavolo, infatti Gesù libera la persona dai demoni che si sono installati in lui. Il competitore di Dio non è neppure il peccato: Dio perdona e azzera i peccati. Il vero concorrente di Dio, il Dio alternativo, è la ricchezza. La ricchezza è atea. Si conquista la fiducia, dona certezze, prende il cuore. Il ricco è malato di ateismo. Non importa che frequenti la chiesa, è un aspetto di superficie che non modifica la sostanza. Il suo Dio è in banca. E il suo cuore è lì, vicino al suo denaro. La soluzione che Gesù offre è “fatevi degli amici”: saranno loro ad accogliervi, prima e meglio degli angeli. O, forse, sta dicendo che le mani di chi ti vuol bene terminano in angeli. I tuoi amici apriranno la porta come se il cielo fosse casa loro, come se la chiavi dell'eternità per te le avessero trovate loro, quelli che tu, per un giorno o una vita, hai reso felici.

P. ERMES RONCHI


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